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Uniti in Cristo
Che siano tutti uno ... affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Gv. 17:21
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Uniti in Cristo

Chi sono

Uniti in Cristo

di Raimondo Ruoppolo


"Che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch'essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno." (Giovanni 17:21-22).

Questa è la preghiera che fece Gesù al Padre più di 2000 anni fa e ancora oggi pare non sia ancora stata esaudita. purtroppo il "cristianesimo" è diviso in tante denominazioni, ogni denominazione denota una scissione, separazione, divisione, eppure Gesù ha pregato che questo non accadesse. Come è possibile che il Padre non abbia ancora esaudito questa preghiera? In realtà questa preghiera è stata esaudita, anche se ancora non la vediamo realizzata concretamente. I veri figli di Dio, (i Cristiani), sono tutti uno con Cristo. Questi si trovano in tutte le denominazioni. In ogni denominazione ci sono credenti sinceri che amano e desiderano servire Cristo. Questi cristiani sono quelli per i quali Gesù ha pregato: "affinché siano uno come noi". Fin dai tempi degli apostoli c'erano già delle "divisioni":

1Cor 1:10-13 Ora, fratelli, vi esorto nel nome del nostro Signore Gesù Cristo ad avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma ad essere perfettamente uniti in un medesimo modo di pensare e di volere. Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli miei, da quelli della casa di Cloe, che vi sono contese fra voi. Or voglio dire questo, che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «io di Apollo», «io di Cefa» ed «io di Cristo». Cristo è forse diviso? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?

1Cor 3:1-5 Or io, fratelli, non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma vi ho parlato come a dei carnali, come a bambini in Cristo. Vi ho dato da bere del latte, e non vi ho dato del cibo solido, perché non eravate in grado di assimilarlo, anzi non lo siete neppure ora, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché fra voi vi è invidia, dispute e divisioni, non siete voi carnali e non camminate secondo l'uomo? Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non siete voi carnali? Chi è dunque Paolo e chi è Apollo, se non ministri per mezzo dei quali voi avete creduto, e ciò secondo che il Signore ha dato a ciascuno?

Questi brani ci fanno comprendere, che Paolo e Apollo, pur avendo dei modi diversi di presentare l'Evangelo, non dovevano questi essere causa di divisione. Oggi succede la stessa cosa, io sono Cattolico, io, Luterano, Battista, Valdese, Metodista, Pentecostale, ecc. Tutte realtà dove ci sono stati dei risvegli, è stato portato il Vangelo di Cristo con potenza. Però queste denominazioni hanno alcune divergenze di opinioni, ritenute importanti (in realtà la maggior parte di esse non lo è), da portare alla divisione. Gesù ha detto:

Mt 12:25 «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; ed ogni città o casa, divisa contro se stessa non può durare.
Credo quindi che dobbiamo riflettere per cercare di camminare insieme nelle diversità,  (chiaramente attraverso le Scritture), per valutare che anche il modo di vedere di quel fratello, di quella determinata denominazione, potrebbe essere giusto, anche se comunque rimango convinto di quello che ho compreso, fin che il Signore non mi farà notare il contrario. Chiaramente non sto parlando delle verità assolute, tipo, la salvezza per Grazia, attraverso Gesù. Sto parlando di quelle cose importanti, ma non essenziali che non devono portare alla divisione.

2Cor 13:5 Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.

Qual'é il significato di questo verso? Esaminare noi stessi, metterci cioè in discussione. Significa essere abbastanza umili da dire che pur essendo convinto di una determinata cosa, la mia convinzione potrebbe essere errata. Quante volte è successo che pur essendo convinto di una cosa ho dovuto poi ammettere che la mia opinione era sbagliata ed era giusta quella di un altro? Oppure valutare che pur essendo convinto di una cosa potrebbe però essere giusta anche l'altra? Credo che si imparerebbe a fare questo non ci sarebbero più denominazioni e se pur rimarrebbero, saremmo comunque uniti in Cristo per collaborare assieme per la Gloria di Dio, senza, come si suol dire: "tirare l'acqua al proprio mulino", per cercare la propria gloria e rimanere come dice Paolo carnali. Quello che facciamo non deve dare gloria a noi, alle nostre capacità, ogni cosa che facciamo deve essere per la gloria di Dio. Noi non abbiamo nessun merito. Nel Vangelo di Luca Gesù disse:

LC 17:7-10 Ora chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge gli dirà quando è tornato a casa dai campi: "Vieni subito a metterti a tavola"? Non gli dirà piuttosto: "Preparami la cena, rimboccati le vesti e servimi affinché io abbia mangiato e bevuto, poi mangerai e berrai tu"? Ringrazierà forse quel servo perché ha fatto le cose che gli erano state comandate? Non lo penso. Così anche voi, quando avrete fatto tutte le cose che vi sono comandate, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare"».

Se riuscissimo a comprendere questo, non esisterebbero divisioni, perché tutto quello che faremo sarebbe solo ed esclusivamente per la Gloria di Dio e non per ingrassare noi stessi. Infatti ogni divisione nasce come dice Paolo, da: "invidia, dispute e contese" queste cose sono carnali, cercano il proprio interesse, non danno gloria Dio. Se invece tutti insieme si cercasse di servirci l'un l'altro e insieme servire Dio, non ci sarebbero più le barriere delle denominazioni e si sarebbe uniti in Cristo.

1Cor 10:31-33 Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun'altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio. Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla chiesa di Dio; come io stesso mi sforzo di essere gradito a tutti in ogni cosa, non cercando il mio proprio vantaggio ma quello di molti, affinché siano salvati.

L'unità si trova in ogni fratello e sorella che desidera servire Cristo e dare la gloria solo a Lui, che non cerca il proprio interesse ma quello degli altri per dare la gloria a Dio, perché solo Lui è degno di ricevere la gloria, noi siamo i mezzi che Dio usa per compiere i suoi disegni, questo non ci deve inorgoglire e farci sentire meritevoli di qualcosa nei suoi confronti, ma come dice la Parola: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare". Che Dio possa aiutarci a comprendere e mettere in pratica questa realtà per così essere uniti in Cristo.


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