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Uniti in Cristo
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Che siano tutti uno ... affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Gv. 17:21
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Come ho conosciuto Dio

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Pace del Signore a tutti. Vorrei presentarmi, mi chiamo Raimondo, abito nella zona di Monza Brianza, ho 59 anni, sono sposato, non ho figli, frequento la: "Chiesa Cristiana Brianza" a Lissone.

Vorrei raccontarvi la mia testimonianza, di come ho conosciuto il Signore...

Fin dalla mia infanzia sono sempre stato un bambino molto tranquillo, leale verso tutti, credevo nell'amore e nel rispetto verso il prossimo, ho sempre amato la lealtà, la sincerità, e le ingiustizie non le ho mai sopportate, ero anche molto timido.

Iniziando a frequentare la scuola elementare e anche le medie, ho dovuto fare i conti con la cruda realtà, in quanto molti miei compagni mi prendevano in giro, mi deridevano e mi percuotevano spesso, approfittando della mia timidezza e incapacità di reagire. Questo fece scaturire in me una così grande delusione, che mi portò a credere che Dio non esistesse, che il mondo fosse crudele, e che solo il più forte, il più furbo e il più prepotente aveva la meglio. Quindi divenni ateo, non credevo a nulla, credevo solo alle cose reali e visibili. Così incominciai a vivere sempre comunque con la speranza di avere amici, come me, leali e sinceri. Devo dire che di amici ne ho avuti pochi, però quei pochi sono stati dei veri amici.

Incominciai così a vivere la mia adolescenza cercando di divertirmi con i miei amici, come fanno tutti i ragazzi, andando in discoteca per cercare le ragazze. Altro mio grosso problema, essendo molto timido, non riuscivo ad avvicinare nessuna ragazza e quando ci riuscivo, non mi calcolavano per niente.

All'età di circa 18, 20 anni ebbi un crollo, diciamo "psicologico", ebbi un forte, chiamato dalla scienza "esaurimento nervoso", il termine scientifico a cui ero affetto, è: "Schizzofrenia Simplex", in pratica avvertivo delle presenze, sentivo voci, mi sentivo toccare e tormentare da presenze "strane".

Gesù stesso chiamò quello che noi conosciamo come una malattia, l'epilessia, "spirito immondo".

Matteo 9:38-43 - Ed ecco, un uomo dalla folla esclamò: Maestro, te ne prego, volgi lo sguardo al mio figliuolo; è l'unico ch'io abbia; ed ecco uno spirito lo prende, e subito egli grida, e lo spirito lo getta in convulsione facendolo schiumare, e a fatica si diparte da lui, fiaccandolo tutto. Ed ho pregato i tuoi discepoli di cacciarlo, ma non hanno potuto. E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò io con voi e vi sopporterò? Mena qua il tuo figliuolo. E mentre il fanciullo si avvicinava, il demonio lo gettò per terra e lo torse in convulsione; ma Gesù sgridò lo spirito immondo, guarì il fanciullo, e lo rese a suo padre. E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.

Chi è credente sa benissimo che la scienza attribuisce nomi scientifici e le identifica come malattie, quando non sa dare una spiegazione logica. Ma vi posso garantire (e penso che molti mi credono), che io quelle presenze le sentivo e vedevo realmente. Prendevo 13 pastiglie di psicofarmaci al giorno.

Mia nonna, era una donna che pregava molto, era credente, e mi diceva di dire, quando sentivo quelle presenze: "Sangue di Gesù", ebbene, quando io dicevo: "Sangue di Gesù", quelle presenze svanivano, fu questo a farmi credere che Dio esiste e incominciai a aggrapparmi a Lui, finche quelle presenze sparirono completamente e smisi anche di prendere i psicofarmaci.

Quindi incominciai la mia ricerca di questo Dio che non conoscevo attraverso la Bibbia, ascoltando le varie campane, mettendole a confronto con Essa, finche giunsi alla conclusione che le chiese Evangeliche sono quelle che si avvicinano di più alla verità. Un bel giorno in una di queste chiese accettai Gesù nel mio cuore, come mio personale salvatore.

Ebbi anche un periodo di allontanamento da Dio, perché non riuscivo ad avere un amicizia, oltre che alla semplice fratellanza, in pratica non ero mai riuscito ad avere un fratello che mi fosse anche amico, (problema questo che non sentivo solo io). In questo periodo, risolvetti uno dei miei più grandi problemi, conobbi una ragazza che ora è mia moglie, alla quale raccontai le mie esperienze con la chiesa. Un giorno la portai per fargli vedere come fosse e in quel giorno lei si avvicino a Gesù e incominciammo assieme il nostro cammino con Cristo per molti anni.

In questi anni, io mi sentivo sempre insoddisfatto, non vedendo nella chiesa qualcuno che seguisse Gesù in modo pratico, era sempre solo teoria. Teoria Biblica anche giusta, ma sempre solo teoria. Pregavo il Signore che mi facesse conoscere qualcuno che vivesse non solo teoricamente il Vangelo, finche un giorno conobbi un fratello che oltre a conoscere molto bene le Scritture teoricamente, le metteva anche in pratica, sia con le opere, che con i segni dello Spirito che lo accompagnavano. Fu solo allora che ebbi un fratello anche amico e non ne ebbi altri. Eravamo molto uniti e volevamo intraprendere assieme il servizio a Dio, avendo nel cuore di aprire un centro per ricupero emarginati. Dopo un lungo periodo di preghiera, lasciai il mio lavoro, prendendo due anni di mobilità e andai assieme a mia moglie per raggiungere questo fratello nella provincia di Foggia, per attuare quello che avevamo nel cuore di fare per il Signore. Ma siccome né i piani e né i tempi di Dio sono i nostri, non riuscimmo a fare nulla, andò tutto storto e fui costretto a tornarmene a casa mia.

Si vede che il mio pensiero non era il pensiero del Signore, oppure non era  ancora il tempo giusto, non lo so di preciso, quello che so è che apparentemente si aprivano delle porte, ma poi si chiudevano delle altre.

Is 55:8 Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice l'Eterno.

Aspetto che il Signore mi faccia vedere, quali sono i Suoi piani per la mia vita. So di certo che se sto in comunione con Lui, posso essere usato grandemente per manifestare la Sua Gloria! Ed è per me un grande onore e privilegio essere uno strumento nelle Sue mani.

Sono più di 30 anni che conosco il Signore, e posso testimoniare che sapendo che c'è Dio che mi guarda e mi protegge, mi da una pace nel cuore che non so spiegare, anche nei momenti difficili, so che posso contare sul Suo aiuto e che con Lui posso superare gli ostacoli della vita. Puoi pensare che anche senza Dio si possono superare con le  nostre forze i problemi, ma ti posso garantire che con Dio hai una pace che non ti fa pensare al problema, non vai in ansia, perchè sai che se confidi in Lui, puoi rimanere tranquillo, perchè Dio ti AMA!

Matteo 6:25-34 Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un sol cubito? Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste in questa maniera l'erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o uomini di poca fede? Non siate dunque in ansietà, dicendo: "Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?". Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

Che Dio sia sempre la nostra guida, Confidiamo in Lui!

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